BIM OF THINGS

PROTOTIPI DIGITALI, PERFORMANCE BASED DESIGN, SIMULAZIONE DI SCENARI PRODUTTIVI E GESTIONALI. IL BIM 4.0: UNA RISORSA PER IL PAESE.

Fin dalle affermazioni di Laiserin di inizio anni 2000, il core del BIM è stato identificato nell'azione del "produrre" il modello.
La prototipizzazione delle costruzioni riduce gli errori, aumenta la chiarezza, aumenta la chiarezza e la condivisione del processo, la natura flessibile del modello digitale consente di utilizzarlo per sperimentare e simulare comportamenti e scenari, la gestione integrata dei dati offre il vantaggio di avere in un unico ambiente tutt'e le informazioni e permette di fare analisi complesse e complete sui comportamenti, sui consumi, sui livelli di efficienza.

Tutto questo ha fatto del BIM "il metodo" per ottimizzare e coordinare il processo costruttivo con logiche e chiarezza simili a quelle ottenibili con il project-management industriale, dando in questo modo piena legittimità all'ingresso del comparto edilizio tra i processi produttivi efficienti.
Oggi, come per gli altri comparti dell'industria, si apre anche per il BIM l'orizzonte di un'era 4.0, basata sulle connessioni, sulle informazioni collegate al sistema costruito. Il "BIM of things" può rappresentare una svolta importante nel mondo delle costruzioni perché non si limita a portare "efficienza" nella costruzione o a fornire opportunità strategiche alle aziende che lo utilizzano, piuttosto realizza l'obiettivo di "una conoscenza che, diffondendosi, si trasforma in sapienza" (Landauer - "i 5 livelli della comprensione"), con utilità che si estendono dai singoli progetti al sistema paese, trasformando in tal modo il focus del processo dal "Building Information Modeling" in Sustainable Lifecycle Management....

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